IL METEO RALLENTA LA SPEDIZIONE IN 4 GIORNI 1 ESPLORAZIONE LA 4°

Tra le date che vanno dal 16 al 19 agosto il meteo ci è stato avverso e quindi lo sprint iniziale è stato rallentato.

Durante la prima delle 4 giornate ci siamo dedicati alla preparazione e alla pianificazione delle esplorazioni successive, confezionando gli armi necessari creando un magazzino di materiale pronto all’uso, lavorando su informazioni cartografiche e fotografiche, prese in ambiente, e cominciando a fare i primi profili delle forre esplorate.

Durante il secondo giorno ci siamo concentrati sull’esplorazione del torrente Nordura nel fiordo di Reydar. Il torrente, all’apparenza molto inforrato ed inserito in un ambiente selvaggio, si è rivelato purtroppo meno interessante di quanto ci potessimo aspettare. Una discesa caratterizzata da scarso interesse torrentistico, piuttosto discontinua ma inserita in un piacevole contesto paesaggistico, un alternarsi di calate con altezze non superiori ai venti metri e lunghi tratti di greto composto da grandi massi e pittoreschi pinnacoli rocciosi dove nidificano gabbiani. In tutto 2,5 ore di discesa per 40 minuti di avvicinamento.

Il giorno successivo, visto il maltempo, si è deciso di concentrarsi sulla verifica del reale interesse della parte a monte del torrente Fossa, in totale 4 ore di trekking con 500 mt di dislivello. Purtroppo la parte a monte non si è rivelata interessante quanto speravamo e, visto il lungo avvicinamento per ingaggiare l’inizio della forra, abbiamo deciso che nei giorni successivi avremmo esplorato solamente la parte a valle.

Il quarto giorno finalmente il sole torna a sorriderci, nonostante il forte vento decidiamo di andare ad affrontare la discesa di un torrente caratterizzato da grandi verticali, il nome del torrente è Flathofoalaekur; in totale 1 ora e 45 minuti di avvicinamento, partendo dal passo e seguendo le balze inclinate fino a raggiungere il ciglio della grande cascata iniziale.

Giunti in loco ci accorgiamo che però il torrente è caratterizzato da roccia molto franosa ed instabile dove trovare punti di roccia sufficientemente stabile, da utilizzare per i nostri ancoraggi, sarebbe stato molto difficile. Aggiungiamo il fatto che l’instabilità di tutta la zona non avrebbe garantito la necessaria sicurezza per affrontare una discesa del genere. All’unanimità decidiamo di rinunciare alla discesa e torniamo in circa un’ora e venti alle auto.

Utilizziamo parte della giornata che ci rimane per visionare e valutare altri percorsi nei pressi di Breiadalsvik, dove abbiamo trovato un paio di percorsi che, secondo la nostra valutazione, potrebbero avere interesse torrentistico.

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