Giorno 5 Fonias Canyon 12/06/17

Giorno 5

Oggi è la volta del Fonias, nome non invitante, ma descritto da tutti i locali come il torrente più bello dell’isola!

Anche oggi sfruttiamo il prezioso aiuto di Petros e del suo pick up, in effetti la parte stardale dell’avvicinamento del Giali e quella del Fonias coincidono quasi esattamente, sbarcati dal cassone di Petros ci dirigiamo verso sud ovest su agevole e segnato sentiero, quasi un sogno viste le avventure dei giorni precedenti!

Il sentiero ci conduce alla partenza del Fonias in circa 45 min, l’ambiente è ampio e boschivo, ideale per un picnic, l’acqua del torrente scorre placida tra radici e sassi e per un attimo pensiamo di essere nel posto sbagliato.. più ideale per la pesca che per il canyoning!

Ci vestiamo e seguiamo il corso dell’acqua, in breve il fondo del torrente muta e le placide acque comincano a scorrere su placconate inclinate di levigato granito che creano divertenti scivoli che sfociano in limpidissime pozze verdi creando spettacolari arcobaleni e giochi di luce.

Il susseguirsi di cascate, toboga e pozze si fa sempre più incalzante fino a giungere sulla grande placconata da 40 mt che forma anche la verticale più alta di questo percorso.

A questo punto il percorso muta e le pareti si fanno più alte senza mai però creare un ambiente veramente inforrato.

Procedendo sul percorso incontriamo quella che possiamo considerare la chiave di volta di questa forra, il passaggio chiave, quel passaggio che con tanta acqua rende impraticabile il percorso!

Trattasi di un concatenamento di 3 cascate divise da 3 armi: Si parte con una facile calata da 15 mt ,fuori dal getto, che conduce in una pozza pensile lunga e stretta, da qui parte uno scivolo stretto e profondo dove tutta la portata dell’acqua viene concentrata sui piedi, le rive scivolose e liscie rendono difficile se non a tratti impossibile procedere in contrapposizione, l’unica soluzione è passare in acqua, una acqua prorompente e veloce difficile da evirate e da contrastare se troppa!

Questo lungo scivolo conduce su un armo in riva destra ricavato in una nicchia ben protetta dalle piene. A questo punto c’e da affrontare l’ultimo tratto della verticale che non sarebbe nulla di che, dal punto di vista tecnico invece molto bella dal punto di vista estetico, se non fosse necessario attraversare il flusso proprio dove esso si stacca dalla parete e arriva ad una velocità interessante, per passare in riva sinistra e proseguire la discesa in zona tranquilla.

Passato questo punto il torrente prosegue alternando tratti inforrati a tratti più aperti e disontinui, fino a raggiungere la calata finale, 30 mt, che si getta in un ampia pozza profonda popolota da balneanti un pò starniti dalla nostra presenza.

 

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